SAMUELESILVA
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F-Stop Watch

7 ottobre 2010

Di certo non riuscirei a leggere l’ora su questo orologio (ma tanto la leggo sull’iPhone) ma l’idea di averlo al polso mi piace tantissimo. Non ho idea della qualità dei materiali ma il prezzo non è esorbitante (36 dollari); tempi di consegna lunghissimi (anche 8 settimane). Sto pensando seriamente all’acquisto. Lo compro?

F-Stop Watch

Via | ClickBlog

Farinata & IperCoop

30 luglio 2010

Se capitate dalle parti di Mondovicino (Mondovì) vi consiglio di fare un salto alla panetteria del supermercato; si trova proprio di fianco all’IperCoop. Sarà che siamo a due passi dalla provincia di Savona, sarà che si chiama, stranamente, IperCoop Liguria ma qui potete gustare una delle migliori farinate del pianeta. Posso affermare, senza paura di smentita, che siamo ai livelli della celebre proposta savonese. Buonissima anche da fredda. E non sto scherzando.

Wind, dati e credito residuo.

26 maggio 2010

Lunedì scorso mi è capitato un fatto increscioso. Incredibile. Per colpa di un’attivazione sono andato in negativo con il credito, di ben 12 centesimi. Wind ha così deciso, vista la grave situazione di insolvibilità, di bloccare tutte le funzioni in uscita, compresa la connessione dati già pagata dal sottoscritto pochi giorni prima. Ho chiamato subito il 155, la poco gentile operatrice mi ha comunicato che si trattava di una prassi tipica e che mi avrebbero attivato nuovamente la connessione dati (WIND Internet 1500) entro 24 ore. Entro 24 ore? Mi sono sentito crollare il mondo addosso. Ho controllato l’iPhone a spot per 1440 lunghissimi minuti senza risultato. Mi sono visto costretto a richiamare il giorno seguente e dopo aver litigato sono riuscito a rientrare nel mondo reale. Le riflessioni al termine della giornata sono due. Uno. Non riesco più a vivere senza internet in mobilità. Mi sento sperduto, esattamente come mi capitava anni fa senza cellulare. E’ bruttissimo. Due. Sono cliente Wind da quando è arrivata sul mercato, ho intestato quattro contratti a mio nome (tutti attivati con la lira), ne ho sempre parlato bene: eppure questo non basta a concedermi un fido di 12 centesimi. Credo sia assolutamente ingiusto e fuori mercato. Basta aggiungere un campo di 1 byte al database. Semplicissimo. Facciamolo.

Cinque contro Otto. Per Mille.

11 maggio 2010

E’ periodo di tasse, di CUD, di 730. E come tutti gli anni si discute di cinque per mille, di otto per mille, di Chiesa, di associazioni, di utilità. Ho trovato questa splendida intervista doppia, realizzata dalla UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), che spiega molto bene le differenze fra le due percentuali. Divertente ed istruttivo. Ma voglio tornare sull’argomento. Prossimamente.

Eukanuba e l'arte del congiuntivo/2

7 aprile 2010

Qualche tempo addietro avevo criticato (aspramente) l’errore della pubblicità Eukanuba. Un congiuntivo sbagliato, un errore (da matita blu) che gridava vendetta. I moderni linguisti sostengono che non si tratti di un errore particolarmente grave e che in alcuni casi l’uso dell’indicativo al posto del congiuntivo sia consentito.

Altieri Biagi: “se, […] dopo aver studiato il congiuntivo, e sapendolo usare, voi deciderete di «farne a meno», di sostituirlo con altri modi, questa sarà una scelta vostra. Ciò che importa, in lingua, non è scegliere il modo più elegante, più raffinato, ma poter scegliere, adeguando le scelte alle situazioni comunicative” (ALTIERI BIAGI 1987: 770).

Eukanuba ha deciso comunque di correggersi e nella nuova pubblicità (stampa) l’errore è stato abolito: ‘Noi di Eukanuba crediamo che i cani siano in forma fuori quando lo sono anche dentro’. Io preferisco così, non sono il solo.

Eukanuba correzione

Non comprate asciugatrici Ariston!

6 aprile 2010

Vi voglio raccontare una storia che spero possa essere utile a chiunque voglia acquistare un’asciugatrice. Mia sorella ha comprato un’asciugatrice Ariston, modello ASL70CX; la data di acquisto è 15 marzo 2006, il prezzo è 399 euro. Purtroppo non ha potuto utilizzarla per quasi due anni e al primo tentativo di asciugatura si è rotta. La data del primo intervento è 3 febbraio 2008. E’ intervenuta l’assistenza ufficiale, RI.EL. di Crepaldi Riccardo (Arma di Taggia), che ha riscontrato il difetto, riparato e consigliato (consiglio seguito) l’estensione di garanzia a 5 anni, alla modica cifra di 80 euro. Riparato per modo di dire in quanto il problema tornava a galla praticamente ad ogni utilizzo. L’assistenza è intervenuta 6 volte (tutto registrato e conservato ovviamente), il difetto sempre il medesimo. Tutte le volte ha sostituito la ‘resistenza’ (tutte le volte 20 giorni di attesa per ordinare il pezzo) e tutte le volte dopo pochi utilizzi l’asciugatrice ha ripresentato il problema: un problema che blocca il funzionamento e non permette all’asciugatrice di eseguire il suo compito: asciugare (strano, eh?). L’ultima chiamata all’assistenza è del 4 febbraio 2010: ad oggi (sono passati due mesi) non sono ancora intervenuti (manca il pezzo di ricambio). Un comportamento che definire poco professionale è forse riduttivo. Il 20 febbraio è arrivata anche la beffa: una simpatica signorina ha chiamato mia sorella sul cellulare e le ha proposto una nuova asciugatrice Ariston ad un prezzo scontato. Non penso ci siano troppi commenti da fare. Non mi rimane che consigliare a tutti i lettori, ai curiosi che passano da queste pagine, a tutti coloro che sono interessati a comprare un’asciugatrice, di non acquistare assolutamente prodotti marchiati Ariston: per la pessima qualità del prodotto e per la scarsa professionalità dell’assistenza. Mia sorella è intenzionata a denunciare l’Ariston e l’assistenza di Sanremo per far valere le sue ragioni: qualche consiglio in merito?

Ariston: da evitare!

Il culo dopo le pompe

28 marzo 2010

Leader Pumps Group

La singolare protesta delle lavoratrici della “Leader Pumps Group”, ditta produttrice di pompe idrauliche in Friuli. Semplicemente splendide!

Via | Silentman.

Il festival del Televoto

20 febbraio 2010

Ho deciso di dedicare la serata di Venerdì al Festival di Sanremo. Rimango basito, quasi allibito. Due cose ricorderò di questa sessantesima edizione. E qualche canzone, forse il vincitore. La prima memoria che mi rimarrà incisa nel cervello è sicuramente la squallida esibizione di Pupo e del suo gruppo ammaestrato con tanto di pagliaccio con i capelli bianchi. Ridicoli, squallidi, penosi. E poi ricorderò questa edizione come la tragicommedia del televoto. Antonella Clerici non ripete altro che la solita solfa: e questo è il codice del televoto e questo è il numero per gli SMS (che poi non si chiamano SMS), e questo è il numero per votare, e votate, non dimenticatevi di votare, telefonate, e questo è il codice. Senza dimenticare che sullo schermo appaiono in continuazione i numeri per votare. Triste, soprattutto a 75 centesimi di euro per ogni singolo voto. Veramente triste. Concludo dicendo che il mio preferito è sicuramente Marco Mengoni: canzone bellissima, interpretazione fantastica. Buon Festival a tutti.

Televoto al Festival

Eukanuba e l'arte del congiuntivo

17 febbraio 2010

Io proprio non riesco a sopportarla, non riesco a digerirla. Tutte le volte che sento la pubblicità Eukanuba mi viene un nodo allo stomaco, una sensazione terribile di fastidio: “..noi di Eukanuba crediamo che i cani sono belli fuori quando sono belli anche dentro…“. Proprio non ci riesco. Che Eukanuba può fare il miglior cibo per cani del mondo, ma io mai comprerò un loro prodotto. Perché puoi fare tutto quanto di male esiste sulla faccia della terra, ma non puoi sbagliare il congiuntivo. Proprio non puoi. Perchè io credo che l’italiano è una cosa importante; il congiuntivo soprattutto.

Ne parlano anche qua e loro rispondono qua. E forse non hanno tutti i torti (almeno sembra) ma è brutto uguale, anzi peggio.

Piumino spazzatura

10 gennaio 2010

Piumino SpazzaturaCi sono tante cose strane al mondo e una buona di parte di questa sono incomprensibili alla maggior parte della gente. Per il sottoscritto il mondo della moda è davvero astruso. Mi chiedo come le persone (di cui una parte dotate anche di cervello) possano vestire seguendo certe regole. In quest’ultimo periodo (ma la storia è già iniziata lo scorso anno) ho assistito al proliferare di quello che io chiamo piumino spazzatura. Si tratta di un normalissimo piumino (dal costo, in certi casi, esorbitante) che esternamente sembra (dico sembra) creato con la plastica nera dei sacchi della spazzatura. Io penso (e non credo di essere l’unico) che questo ‘indumento‘ sia davvero inguardabile. Ma niente, la corsa all’acquisto è partita e se non sei vestito come un sacco della spazzatura non sei nessuno.

Where Am I?

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