SAMUELESILVA
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WordCamp 2010 e dintorni. Io c’ero.

26 maggio 2010

Il Week-End milanese dedicato al BarCamp lo ricorderò a lungo. E’ stato il BarCamp della pazzia. Della mia pazzia. Mi sono divertito tantissimo, prima, durante e dopo. Nel mio cervello è un BarCamp lunghissimo, iniziato giovedì scorso e che ancora non è terminato. Le foto e le discussioni sono la coda lunga dell’evento ma i ricordi vivono di vita propria. Ho scritto di quanto successo in questa lunghissima tre giorni su tutti i social network disponibili, raccontando le gesta dei partecipanti minuto per minuto, ma ci sono alcune immagini, alcune sensazioni, che mi sono entrate nella pelle e che non riesco a dimenticare. Passare tanto tempo insieme a maniaci comportamentali, proprio come me, davvero non ha prezzo. La tecnologia è qualcosa di bellissimo e questo post di Andrea Beggi rende al massimo la mia esaltazione. Questa esaltazione ha toccato punti estremi in questa splendido week-end. E sono contento di vivere un BarCamp infinito… e che non vorrei finisse mai. In questa serie mancano due foto: una perché non posso pubblicarla (troppo ubriaco il titolare della faccia), un’altra perché non sono riuscito a scattare un ritratto decente (senza che venisse cancellata). A queste due persone voglio solo dire una cosa, sincera: vi voglio bene.

Andrea Beggi e DeviotWollySinopoliSara T.GioxxDeviotSoglia di BronzoBeggi, Samue e Gatto

Da stasera sono a Milano

21 maggio 2010

Ebbeni si, ho rotto gli indugi (i cocci sono i miei). Ho deciso di partecipare al WordCamp e quindi, da questa sera, sono in giro per Milano. Ammetto che il mio interesse per il camp dedicato a WordPress è limitato ad un paio di speech (Neri, Kiro e Fogliata, sono tre) ma mi piace l’idea di partecipare al BorderCamp: voglio bere spritz di giorno, negroni di sera e Mai-Tai di notte, voglio divertirmi con nuovi e vecchi amici, voglio scattare mille foto e magari esultare per la sconfitta dell’Inter proprio in piazza del Duomo. Domenica vorrei visitare la triennale e segnatamente la mostra dedicata al grande Roy Lichtenstein. Qualche amante della pop-art (e non solo) vuole unirsi al sottoscritto?

Wordcamp @ La Cantine, Paris | 03.05.2008Roy Lichtenstein - Girl With Hair Ribbon

ADSL Finalmente!

20 maggio 2010

Dopo circa tre anni ho la linea ADSL in casa. E’ una sensazione bellissima. Ieri sera ho finalmente installato i vari aggiornamenti software che da tempo aspettavano di essere scaricati. E mi sembra anche decisamente veloce: secondi i test viaggio poco oltre i 3 mega al secondo, che per uno abituato al GPRS è una quantità di dati enorme e bellissima. Per farmi arrivare Alice in casa è bastato che il tecnico collegasse il cavo in centrale: non era difficile ma ci sono voluti 20 giorni dalla data di attivazione. Telecom è un’azienda che funziona malissimo ma ho sempre trovato persone disponibili e gentili, forse poco competenti ma non per colpa loro, non esclusivamente almeno. Da oggi, 20 maggio 2010, ho un router wi-fi attivo e funzionante. Che meraviglia! Sono contento come un bambino il giorno di Natale.

Con Olivia e Marino alla fiera del Libro

18 maggio 2010

Sono in netto ritardo con qualsiasi cosa (ADSL compresa) ma voglio raccontare rapidamente, prima che il tempo scorra, la giornata si sabato. Alla fiera del Libro di Torino. Sentivo la necessità di partecipare alla presentazione del libro di Spinoza per comprare una copia autografata. Ci sono riuscito e devo ringraziare Stark; lui è sempre un passo avanti. E poi volevo scambiare qualche parola ‘dal vivo’ con Olivia e Marino. Ho passato un pomeriggio faticoso ed una bellissima serata: una cena tranquilla fra amici nuovi e quasi nuovi. Vorrei raccontare del ‘ritorno’ di WonderPaolastra, vorrei descrivere la scena del furto di tavolo, vorrei parlare della simpatia di Silvia e Pietro, di Eta, di Lia, di MDP… ma il tempo stringe, la notte vola veloce, e allora vi lascio questa singola e semplice foto. Un ricordo.

Cercasfizio

Chiama il 187

14 maggio 2010

Molti di Voi avranno presente (molto presente) la martellante pubblicità Telecom con Michelle Hunziker e John Travolta. Al termine dello spot la biondissima soubrette svizzera ci implora e consiglia di chiamare il 187. Io ho seguito alla lettera il suo suggerimento e sto chiamando tutti i giorni il fatidico numero. Talvolta anche due volte al giorno. Semplicemente perché Telecom sostiene di avermi attivato la linea dati il 30 di Aprile, ma non un solo byte griffato Alice è passato attraverso il mio router, tutto questo nonostante loro mi promettano (tutte le volte) la risoluzione del problema in 48 ore. Sono molto gentili e l’attesa per parlare con l’operatore è breve, ma dal primo reclamo sono passati 11 giorni e di assistenza tecnica nemmeno l’ombra. Attendo (poco) fiducioso.

Orgoglioso di esser cuneese!

12 maggio 2010

Ieri sera, in Piazza Virgilio, la città di Cuneo ha festeggiato la squadra campione d’Italia di Pallavolo. Un successo atteso 20 anni ma soprattutto atteso dal 1998 quando dopo una combattuta partita toccò a Lollo Bernardi e alla Sisley Treviso festeggiare lo scudetto, proprio nel palazzetto di Cuneo. Una sconfitta bruciante e dolorosa che aspettava solo di essere vendicata. Anche io ho voluto essere presente alla festa globale/totale, ma dopo pochi minuti mi sono accorto di essere un pesce fuor d’acqua: tutta la piazza gridava “Orgoglioso di esser Cuneese”, e io non mi sento (ancora) cittadino della Granda. Il blu era il colore dominante, il cielo di Rino Gaetano sempre più blu e i Blu Brothers (così si chiama la frangia più accesa del tifo) intonavo cori: per tutti. Molti piangevano. Anche io mi sono sentito parte della festa quando tutta la piazza ha chiamato a gran voce Simone Parodi: c’è un pezzo della mia Imperia anche in questa vittoria.

Blu Brothers

ADSL mia irraggiungibile!

6 maggio 2010

Sono intenzionato ad andare dentro il 187 per capire come CAZZO lavorano. La mia storia d’amore con l’ADSL è qualcosa di straziante. Le speranze diventano torture, lancinanti, giornaliere. Faccio un riassunto breve: per ottenere ‘Alice‘ devo installare una nuova linea telefonica. Ok, dopo tre visite dei tecnici Telecom (inutili) e tre visite mancate (nel senso che mi hanno dato pacco) riesco ad attivare la linea (9 Aprile 2010). Funziona, non esiste telefono, ma la linea è attiva; sono anche riuscito a provarla con un vecchio Sirio. Il tecnico mi dice che la mia richiesta ADSL è attiva e avrò notizie a breve (inizio settimana prossima secondo lui). Dopo 10 giorni chiamo il ‘mitttico‘ 187 e l’operatore mi informa che non ho ancora la linea telefonica. Poi si corregge: il tecnico non ha provveduto a comunicare l’avvenuta installazione. Ci penso io mi dice: entro fine settimana avrà anche la linea dati. Passano dieci giorni ma di linea dati nemmeno l’ombra. Telefono nuovamente al ‘fantastico‘ 187: non c’è linea telefonica ma c’è la richiesta dati. Faccio notare che la linea telefonica funziona benissimo; l’operatore controlla, verifica e mi promette di attivare l’ADSL entro 5 giorni. Passano 4 giorni (non mi fido più, ovviamente, siamo ormai al 3 maggio) e chiamo nuovamente il ‘proverbiale‘ 187. L’operatore mi informa che linea e ADSL sono attivi dal 30 Aprile. Faccio gentilmente notare che il mio router non segnala nessuna linea dati attiva ma dopo poco mi arrendo all’ignoranza. Eseguo alcune verifiche (resetto il router, cambio il router) e richiamo il ‘magico‘ 187. C’è un guasto, sembra, forse, potrebbe essere. Mi viene promesso l’intervento della sezione tecnica in 48 ore. Ancora 48 ore. Oggi è il giorno 6 maggio (o quasi) ma di spia ADSL accesa proprio non se ne parla. La cosa ‘divertente’ è che sto pagando il canone mensile di Alice da sei giorni (credo). E non ho mai avuto la connessione. Domani mattina chiamo il 187… :-(

Composizione e oggetti indesiderati

1 maggio 2010

Quando si scatta una fotografia si cerca sempre di eliminare dalla composizione gli oggetti indesiderati, gli oggetti che disturbano. Faccio un esempio. Decido di fotografare un casolare di campagna. Ci si arriva mediante una stretta via di circa 500 metri, percorro la strada in macchina, parcheggio, osservo il casolare e comincio a camminare a ritroso cercando l’inquadratura migliore. Dopo aver percorso circa 300 metri trovo una posizione adatta, abbasso le ginocchia, inquadro e… CAZZO, la mia macchina è proprio dentro la composizione perfetta. Sono un genio della fotografia. Torno dalla macchina, sposto la macchina e così elimino l’oggetto indesiderato. La foto è lunedì.

La lontananza

26 aprile 2010

Nell’Aprile dello scorso anno ho cambiato quasi tutto. Lavoro, città, casa. Mi sono anche allontanato dagli amici e dalla famiglia; non è stata una scelta facile. Sono molto legato agli affetti e alla mia terra ma a distanza di oltre un anno sono contento, molto, della scelta. Pensavo che la lontananza potesse cambiare le cose, in peggio, invece il mio rapporto con le persone al quale voglio bene è decisamente migliorato. Penso agli amici, a mia sorella, ma soprattutto penso ai miei genitori. Mi sono accorto di parlare davvero con mia madre, più al telefono che non quando potevo vederla tutti i giorni. Le volte che torno a casa riesco ad assaporare tutti i momenti, osservo negli occhi di mio padre la gioia di vedermi. Dopo mangiato diventa piacevole parlare, anche diverse ore. Prima le conversazioni erano limitate a pochissimi minuti. Il momento della partenza è sempre lunghissimo: baci, abbracci, regali, conserve della mamma pronte per essere degustate nel cuneese. E’ tutto più bello, tutto più dolce: posso tranquillamente affermare che la lontananza ha migliorato tantissimo il mio rapporto con mamma e papà. Non che prima fosse brutto, tutt’altro: era semplicemente più distaccato e i gesti affettuosi erano limitati al minimo sindacale. Purtroppo in questi giorni è successo qualcosa che mi ha fatto capire che non tutto può essere sempre perfetto. Mio padre è stato ricoverato (dopo diversi giorni di malattia) nel reparto medicina dell’ospedale di Imperia. Niente di particolarmente allarmante, la diagnosi parla di reumatismo palindromico: una bruttissima gatta da pelare ma che probabilmente mio padre chiama da diversi anni ‘gotta’ (su consiglio di un medico poco capace). E la lontananza in questo caso diventa brutta, bruttissima, nonostante le rassicurazioni telefoniche. Perché non hai la possibilità di andare a trovarlo, non puoi parlare con lui, non puoi capire quali siano i problemi reali. Ti rimangono poche telefonate e l’attesa di sapere qualche notizia. Ma anche la certezza di far parte di una famiglia compatta. Sabato sono a ‘casa’, spero possa esserci anche mio padre.

Paris, ma belle

8 aprile 2010

Il tenutario prepara la valigia e parte alla volta di Parigi (a dire il vero sono già atterrato, almeno spero). Non è la prima volta che approdo nella capitale transalpina e questa volta voglio godermi la Grandeur Parigina in tutto e per tutto. Ho già scelto un paio di ristoranti di qualità (Le Florimond e Le Violon d’Ingres) e voglio anche visitare la mecca del dolce, la Patisserie Pierre Herme. Non ho nessuna intenzione di massacrarmi alla ricerca di angoli, vedute e monumenti; voglio godermi quattro giorni di relax in una delle più belle città del mondo. Colazione lenta, un po’ foie gras, un assaggio di Starbuck (che passione!) e per finire le specialità della cucina parigina. Magari un locale carino per la sera. Qualche foto. Non ho mai visto Versailles e venerdì potrebbe essere il giorno giusto. À bientôt.

Where Am I?

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