SAMUELESILVA
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La mia esperienza al VinItaly

4 aprile 2007

Come già detto sabato scorso ho avuto l’onore di visitare il VinItaly. Questo grazie al biglietto gentilmente offerto dall’amico Ezio. Non voglio dilungarmi molto, preferisco semplicemente dare alcuni consigli. Partiamo dal presupposto che il biglietto di entrata costa 35 euro, ma non comprende niente. E quando dico niente intendo proprio niente: niente mangiare, niente bere, niente. E’ una fiera e, come tale, va pensata ad uso quasi esclusivo degli addetti ai lavori. C’è qualche degustazione, ma le occasioni migliori sono direttamente negli stand delle varie ditte, cantine, aziende. Dopo una mattinata di perlustrazione ho capito verso le due del pomeriggio il funzionamento dell’intera situazione: la parola d’ordine è “niente paura”. Bisogna studiare da lontano, poi scegliere e infine colpire: si devono cogliere solo le occasioni importanti. Durante l’arco della giornata si hanno pochi bicchieri a disposizione e quindi è necessario selezionare il meglio. Appena individuato il bersaglio si chiede, con gentilezza, un bicchiere di un determinato vino. Solo il meglio, importante. Io ho iniziato con un Amarone (straordinario), sono passato per un paio di vini campani, quindi due ottime Barbera e per finire un prosecco di Valdobbiadene. Dopo aver assaggiato (mi raccomando, non alla goccia: prima il colore, poi l’odore, poi a piccoli sorsi si assapora il gusto) non sarebbe male annotare vino e produttore. Questi sono i miei consigli per il massimo profitto: l’importante è non cadere nell’obbligo di bere. Sarebbe come sprecare un occasione davvero importante.

Comfort Inn Vauxall

3 aprile 2007

Finalmente, dopo lungo penare, sono riuscito a trovare una sistemazione adeguata per i miei quattro giorni a Londra. E’ difficile accogliere le esigenze di nove persone diverse. Alla fine ho puntato sul Comfort Inn Vauxall, un ottimo albergo, molto centrale, discretamente caro, ma con tutte le cosine al posto giusto. Meglio spendere qualche sterlina in più, ma avere una certa sicurezza di qualità.

Comfort Inn
Comfort Inn
Comfort Inn
Comfort Inn
Comfort Inn

Brescia, Mondrian e Turner

2 aprile 2007

Venerdì, come annunciato nei giorni scorsi, ho avuto l’onore di ammirare le due mostre ospitate al museo SantaGiulia di Brescia. La sezione dedicata a Mondrian mi è piaciuta molto, ho sempre ammirato l’artista olandese e la possibilità di osservare dal vivo il suo “Composizione con piano rosso grande, giallo, nero, grigio e blu” vale davvero il prezzo del biglietto. Non conoscevo invece Turner, colui che viene definito “il più grande pittore inglese di sempre”. Davvero spettacolari i suoi quadri. Un po’ troppo generalista invece la mostra; interessante capire il passaggio all’impressionismo di fine ‘800, ma i quadri sono davvero troppi e non è possibile soffermarsi su ognuno come si vorrebbe. Alcune di queste opere lasciano davvero a bocca aperta. Le due mostre rimangono a Brescia fino al 9 Aprile; non c’è più molto tempo. Io ho anche colto l’occasione per un salto in Piazza della Loggia: osservare e comprendere i luoghi, che hanno fatto la storia recente d’Italia mi lascia sempre qualcosa di positivo dentro.

Mondrian
Mondrian

Al ViniTaly

31 marzo 2007

Continua il mio giro del lombardo.veneto alla ricerca di eventi. Oggi è finalmente giunto il giorno del ViniTaly. Ho sempre visto in televisione centinaia di sommeliers degustare vini prelibati roteando enormi calici; io a casa soffrivo, soffrivo tanto, avrei voluto partecipare anche io ad un evento così terribilmente chic. E finalmente è giunto il mio turno. Devo uscire da Verona fiere in condizioni vergognose, dopo aver assaggiato almeno 20 etichette di prestigio. Dovrò portarmi qualche stuzzichino oppure sono compresi nel prezzo del biglietto? Ci credo, sono un inguaribile ottimista: Hard to Believe.

al vinitaly

Turner & Mondrian

30 marzo 2007

Turner e gli impressionisti
MondrianCi sono riuscito. E dal mese di novembre che aspiro a visitare il museo di SantaGiulia a Brescia. E precisamente due mostre: Turner e gli impressionisti e Mondrian. Soprattutto quest’ultimo ha da sempre esercitato un certo fascino sul sottoscritto, forse per le sue forme terribilmente razionali, forse per quel suo essere astratto ma allo stesso tempo moderno e concettuale. Sta di fatto che questo pomeriggio, alla modica cifra di 16 euro, riuscirò finalmente ad ammirare queste eccezionali opere d’arte. Grazie anche alla proroga, fino al 9 Aprile, concessa per via dell’alta affluenza registrata. Ma potrò usare la “macchinafoto”?

A Bologna with Mucio

24 marzo 2007

A bologna with Mucio

Lago Maggiore: viaggio/vacanza/lavoro

6 ottobre 2006

E siamo di nuovo on The Road. Mi mancava. Questo fine settimana è dedicato al Lago Maggiore: Verbania, Arona, Isole Borromee, Intra e Stresa. Ci sono passato tante volte ma non mi sono mai fermato per più di 24 ore. In realtà si tratta di un viaggio di lavoro: con alcuni clienti e colleghi andiamo a partecipare ad un corso tecnico. Venerdì. Poi dal pomeriggio inoltrato 48 ore a disposizione, tutto ovviamente gentilmente offerto. Ho organizzato il viaggio nei minimi particolari. Dormiremo all’Hotel Sciarane di Invorio, visita con tanto di guida all’Isola Bella sabato pomeriggio e cena a base di “Funghi e sapori d’autunno” a Massino Visconti. Domenica, se riusciremo ad alzarci, mi piacerebbe ritagliare uno spazio dedicato alla cultura visitando la mostra Genius ad Arona, che presenta, fra le altre, opere di Picasso, MiròKandinsky, Burri e Fontana. Rientro nelle proprie sedi in serata. La data del viaggio/vacanza/lavoro è stata scelta non a caso: c’è la nazionale ed il fanta/calcio riposa.

Lago Maggiore

Dinner in the Sky

14 settembre 2006

C’è questo ristorante a Bruxelles che mi sembra molto interessante. Si cena legati a sedie girevole attorno ad una piattaforma sospesa a 50 metri da terra, al centro di questa piattaforma, dentro ad un piccolo corridoio, trovano posto il cameriere, l’intrattenitore ed il cuoco, il famoso chef Quentin Jadoul. Mi piacerebbe organizzare, posti disponibili 22, cifra da spendere circa 8000 euro. Niente male.

Bordeaux

1 settembre 2006

L’ultima tappa della nostra vacanza atlantica è Bordeaux. La città girondina è famosa per il vino ma merita una visita anche per altri aspetti. Il centro storico ha un certo fascino, è un susseguirsi di piazzette e di vicoli tipicamente francesi, tutti rigorosamente vietati al traffico. Alcune chiese e diverse piazze meriterebbero una descrizione accurata. Quando si esce dal centro storico Bordeaux diventa un po’ triste, un po’ vuota, forse anche troppo industriale: meglio non avventurarsi. In Francia poi si mangia da dio: tutti i locali hanno menù turistici a prezzi ridicoli che partono da 11 euro: personalmente ho provato un po’ di tutto e non sono mai rimasto deluso. Purtroppo con Bordeaux (anche qui pioggia intervallata a bel tempo) finisce la nostra vacanza. Il viaggio di ritorno è un’odissea infinita (quasi mille km) che si fregia anche di una visita nella capitale degli zingari: Arles. Ovviamente il giorno del viaggio sole e temperatura africana. Ovviamente.

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Fra Bilbao e Bordeaux

31 agosto 2006

Fra Bilbao e Bordeaux ci sono circa 300 km. E tante cose da vedere: abbiamo impiegato un paio di giorni ma siamo riusciti a visitare quasi tutti i luoghi di interesse. La prima tappa è stata Hondarribbia, ameno paesino al confine francospagnolo. Purtroppo la pioggia ha impedito qualsiasi tipo di sosta e di attività ludica, siamo solo riusciti ad intuire le potenzialità di questa splendida località balneare. Abbiamo preferito proseguire in direzione Biarritz, la capitale europea del surf. In effetti nonostante il tempo (freddo e pioggia a tratti) gli appassionati della tavola in acqua erano tantissimi, lungo la spiaggia si sprecano i negozi dedicati a questo sport ma la cosa che più mi ha interessato (ovviamente) erano i fotografi appostati in spiaggia, con obiettivi ben oltre il 400, che cercavano di immortalare i surfisti (quelli bravi) all’opera. Il secondo giorno lo abbiamo dedicato alla baia di Arcachon, e qui ho visto la famosa Dune de Pyla. Sono rimasto piacevolmente colpito da questa montagna di sabbia (107 metri, la più alta d’Europa) che si affaccia sull’Atlantico. L’abbiamo percorsa sia in discesa (a “folle” velocità) sia in salita (molto più piano): vi posso assicurare che camminare in montagna sulla sabbia è qualcosa di tremendo, la vetta sembrava un miraggio. Il resto della giornata l’abbiamo impiegato a gustare le celebri ostriche di Arcachon e a perlustrare in barca il famoso “Bassin”. Il maltempo, che ha imperversato per tutta la settimana, ci ha concesso un po’ di tregua e sono riuscito anche ad utilizzare gli occhiali da sole. Sull’atlantico il tempo metereologico è un po’ ballerino: piove, poi esce il sole, poi piove poco, poi di nuovo il sole, temporale, arcobaleno, piove di nuovo, esce il sole. Maglione, ombrello e occhiali da sole: sempre.

San Sebastian/172San Sebastian/155Biarritz/261Biarritz/262Dune de Pyla/352Arcachon/362

Where Am I?

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