SAMUELESILVA
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Divisi fra la vita e la morte

10 febbraio 2009

Eluana EnglaroEluana è morta. E io sono contento. Perché 17 anni in stato vegetativo non sono vita. Sono contento per il papà di Eluana, che ha dovuto soffrire davvero troppo e che, in questo momento, merita il silenzio che chiede. Forse adesso, dopo una lunga pausa di riflessione, si potrà discutere con calma e si potrà tornare a parlare di eutanasia; una parola molto discussa e, soprattutto, discutibile. Si potrà parlare con calma, e senza strumentalizzazioni politiche, di un argomento difficile e che colpisce il cuore di tutti. Perché tutti ci siamo immaginati nella situazione del signor Englaro e tutti (o quasi) abbiamo capito che certe decisioni devono essere prese nella cerchia degli affetti più cari. Le istituzioni politiche e religiose non possono e non devono interferire. E’ facile parlare seduti in parlamento oppure dal pulpito di una chiesa, è facile disporre della vita degli altri; ma fra noi, fra tutti noi e il signor Englaro ci sono 17 anni di sofferenze, 17 anni di prigionia, 17 anni al capezzale di una figlia morta. Nessuno può capire e nessuno deve nemmeno provare a capire. Ed è giusto che sia lui a decidere, nessuno può e deve sostituirsi alla persona che ha sofferto per 17 lunghissimi anni. E adesso deve calare il sipario su questa vicenda triste; il caso di Eluana è servito a farci riflettere e, spero, a farci capire. Facciamoci sentire, andiamo avanti e voltiamo pagina.

13 Commenti

  • Robba12 ha detto:

    Speriamo che tutto questo, porti il nostro parlamento a varare una seria legge sul testamento biologico e non il solito decreto raffazzonato…

  • maxanima ha detto:

    Meglio sarebbe che il Parlamento sparisse proprio, intendo gli inquilini ovvio. Questo però è solo un sogno, la realtà è incubo.

    Ciao Eluana.

  • Davide Salerno ha detto:

    ma fra noi, fra tutti noi e il signor Englaro ci sono 17 anni di sofferenze, 17 anni di prigionia, 17 anni al capezzale di una figlia morta

    Quindi anche tu mi confermi che avrebbe ucciso la figlia per smettere di soffrire lui e non per far smettere di soffrire la figlia…

    Bel gesto di ignobile egoismo. Se non voleva più occuparsi della figlia poteva tranquillamente far finta che fosse morta e affidarla a chi se ne sarebbe preso cura.

    Ha preferito ucciderla e la cosa deve far pensare.

    Se l’avesse deciso Eluana potrei ancora capirlo, ma non è stata fatta la volontà di Eluana ma quella del padre. Mi sembra che non si stata rispettata nessuna libertà, anzi, ci si è piegati alla volontà di un uomo.

    Bell’esempio di democrazia.

  • Samuele ha detto:

    ->Davide: Si Davide. Eluana è morta 17 anni fa. Lui non ha ucciso nessuno; è davvero molto semplice… Democrazia significa potere del popolo. Per quale motivo mi parli di democrazia?

    Fra le altre cose, chi si prendeva cura di Eluana pretendeva 200mila euro l’anno per farlo… :-(

  • Davide Salerno ha detto:

    Samuele, i 200mila euro all’anno da dove li hai tirati fuori?

    La realtà è che nessuno è morto finchè non è sepolto. Io ho un amico fraterno che è stato in stato vegetativo permanente per 22 anni, non 1 mese o 2/3 anni, ventidue anni. Lo hanno assistito dei frati cappuccini gratuitamente (non aveva più genitori o parenti che se ne potessero prendere cura) per 18 anni. Un giorno non si sa bene perchè si è svegliato.

    L’anno scorso ha fatto la maratona di Londra piazzandosi tra i primi 1000. Tutto è possibile: basta volerlo.

    Non credo ci sia altro da aggiungere.

  • Samuele ha detto:

    ->Davide: Non ho letto personalmente ma mi hanno detto (Federico Alfredo Moretti) che anche il Corriere della Sera ha pubblicato il rendiconto delle spese.

    Io credo assolutamente nella medicina e se la medicina mi dice che una persona è morta, è così. Non sono dalla parte dei miracoli… Eluana è morta 17 anni fa, lo dice la sua storia, lo dice la sua cartella clinica.

    Non credo ci sia altro da aggiungere.

  • Il testimone ha detto:

    Io conosco un tipo che si è risvegliato dopo essere morto.
    Per l’esattezza si è risvegliato tre giorni dopo la sua uccisione… ed è anche asceso al cielo!!
    Tutto è possibile: basta crederci.

  • palmasco ha detto:

    Davide dici due inesattezze:
    1. Il padre ha eseguito la volontà della figlia, che dopo aver visto un incidente avevo detto che se si fosse ridotta in quel modo avrebbe preferito morire – circostanza confermata dalla madre e da diversi amici – quindi è abbastanza crudele, oltre che falso, affermare che il padre ha soddisfatto la propria volontà;
    2. Se davvero hai un amico che si è risvegliato dallo stato vegetativo permanente, (e non dal coma che è cosa ben diversa) come dici, saresti l’unico al mondo ad avere tale conoscenza, perché la medicina ufficiale NON conosce neanche un caso al mondo di risveglio dallo stato vegetativo.
    Del resto se si chiama permanente, un motivo ci sarà.

  • Samuele ha detto:

    ->Palmasco: per quanto concerne il primo punto c’è anche una sentenza dell’Alta Cassazione (potrei sbagliarmi sul nome) che dichiara, appunto, quanto tu affermi. Quindi questo è un dato di fatto inconfutabile. E’ stata fatta la volontà di Eluana.

    Per il secondo punto ti ringrazio della precisazione. Avevo qualche sospetto e tu mi hai confermato che “la medicina ufficiale NON conosce neanche un caso al mondo di risveglio dallo stato vegetativo”. Nel caso ci fosse stato qualche caso di risveglio penso che sarebbero stati sbandierati ai quattro venti dalla chiesa e avremmo visto le loro testimonianze su tutte le reti mediaset!!! :)

  • Davide Salerno ha detto:

    Giusto per aggiornarvi, è di un paio di mesi fa (credo fosse la fine di novembre) il primo caso di risveglio dallo stato vegetativo permanente (e non dal come come ha fatto giustamente notare Palmasco).

    E’ avvenuto a Torino all’ospedale Molinette con una nuova tecnica neochirurgica che prevede l’impianto di alcuni microelettrodi nella corteccia cerebrale: in seguito alla stimolazione di tali elettrodi si è riusciti a risvegliare la paziente che era una ragazza di 18 anni caduta in stato vegetativo permanente in seguito ad un incidente automobilistico (avevo letto la notizia su qualche quotidiano ma ho velocemente trovato conferma in rete).

    Per quanto riguarda il primo punto tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare: a chi non è capitato di fare un’affermazione forte a caldo dopo un particolare avvenimento per poi cambiare idea dopo averci pensato sopra?

    Ripeto: ci fosse stata una dichiarazione scritta di suo pugno scritta a mente fredda, ancora ancora avrei potuto capire. Ma visto che non c’è non capisco tutta questa gioia per la morte di una persona.

    Tutto lì. Nulla da obiettare.

    P.S. Volendo essere cattivi si potrebbe anche insinuare che la famiglia Englaro non sta tanto male economicamente e, come il nostro PresDelCons nonchè proprietario di Mediaset ci insegna, due o tre testimoni si possono sempre comprare eh.

    Ma noi siamo persone che pensano bene sempre e su tutto.

  • Samuele ha detto:

    ->Davide: ti consiglio questo link:
    http://www.damnatiomemoriae.info/2008/10/24/risvegli-miracolosi/

    E soprattutto questa parte:
    L’interruzione dell’alimentazione in questi pazienti, se richiesta dai loro tutori sulla base delle loro volontà precedentemente espresse, non può quindi essere considerata eutanasia, ma semplicemente un rifiuto delle cure e dell’accanimento terapeutico, esplicitamente previsto dalla legislazione italiana e normalmente applicato in moltissimi altri casi.

  • Samuele ha detto:

    ->Davide: hai ragione, siamo persone che pensano bene sempre e su tutto. Ma che questo fatto del risveglio sia capitato proprio nel periodo “giusto” mi fa molto pensare… Non credi?

  • Davide Salerno ha detto:

    Anche il fatto che non sia stato strumentalizzato ti fa pensare? Io sui canali del PresDelCons non ne ho praticamente sentito parlare (sarà che non si sono informati bene?)

    Comunque è una tecnica del tutto sperimentale sulla quale non ci sono dati certi circa l’efficacia o meno, quindi meglio non farci troppo affidamento.

    Credo che l’argomento sia talmanete personale ed “intimo” che ognuno ha le sue personalissime convinzioni che difficilmente può cambiare quindi direi che ci si può fermare qui anche perchè abbiamo detto tutto quello che c’era da dire.

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