SAMUELESILVA
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Tragedia e Terremoto

6 aprile 2009

Il Terremoto è qualcosa di tragico. E’ una catastrofe che ti lascia senza possibilità di replica. Arriva inaspettato ed inatteso (quasi sempre), distrugge tutto e sparisce, lasciando un eco del suo passaggio. Ti senti impotente, non puoi combattere. Oggi ho visto mia madre piangere davanti alla televisione; case distrutte, città intere rase al suolo, morti, macerie, paura, disperazione. Io ho una paura fottuta del terremoto. Ho già vissuto una situazione del genere: il silenzio irreale, i vigili del fuoco che chiamano i dispersi, le macerie. Non era un evento sismico ma un crollo. Il terremoto è diverso, è peggio. Ho sentito che la scossa è durata quasi un minuto; un minuto è un tempo eterno. In quel minuto ti senti impotente, minuscola e insignificante come un moscerino. Il terremoto ti mette in ginocchio e rialzarsi è difficile. Il buono (se esiste) è che nella tragedia tutti lasciano da parte gli interessi personali e l’egoismo (cio è, quasi tutti) e la catena di solidarietà e soccorsi diventa efficiente e funzionale. Il mio pensiero adesso va a chi deve ripartire da zero, a chi si ritrova senza un tetto, senza una casa, senza niente. E questo il momento di utilizzare le risorse (enormi) dello stato senza guardare in faccia a nessuno, senza considerare niente, pensando semplicemente ad aiutare gli abitanti delle zone colpite.

2 Commenti

  • […] commento di Samuele Silva: Il Terremoto è qualcosa di tragico. E’ una catastrofe che ti lascia senza […]

  • Mek2.k ha detto:

    Questa notte, 3.30 circa, mi sveglia la prima scossa, poi sembra che stia spegnedosi, ma ri parte più forte, ecco che accenna a diminuire, ma no ora riprende fortissima.
    Mi alzo dal letto, a casa eravamo io, Daniela e sua Madre, settimo piano di un palazzo in zona Tiburtina, che fare? uscire oppure aspettare, e quanto aspettare? Tutto tremava e fuori non era meno pericoloso che dentro. Una grandissima impalcatura copre l’intera facciata del palazzo, forse andare in strada poteva voler dire trovarsi schiaciati dal ferro mentre il palazzo rimane in piedi.
    In quei 30 secondi mi sentivo responsabile di una decisione che non sapevo prendere, mentre il TERREMOTO scuoteva tutto.
    Per fortuna qui a Roma la scossa è stata molto forte ma non ha procurato danni.
    Per la prima volta ho avuto paura di una calamità naturale, ed è veramente terrificante.

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