SAMUELESILVA
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La sconfitta dell'arroganza

24 giugno 2010

La sconfitta contro la Slovacchia, l’eliminazione dai mondiali al primo turno (non succedeva da tempo, tanto tempo) e l’umiliazione del nostro movimento calcistico hanno una sola causa: Marcello Lippi, la sua arroganza e la sua incapacità. In questo mondiale ho visto una squadra senza schemi, senza gioco, senza grinta. Idee poche e molto confuse. Le critiche iniziano dalle convocazioni: non portare un giocatore come Cassano (unico calciatore italiano in grado di cambiare una partita) è stato un autogol clamoroso. Il gruppo è importante, ma non fondamentale: il calcio rimane uno sport tecnico ed è il solista a fare la differenza. Non capisco inoltre il tentativo di giocare con Marchisio dietro l’unica punta. Non riuscivo a capirlo prima di vederlo sul campo e lo capisco ancora meno dopo averlo visto. Nessun allenatore al mondo avrebbe proposto una soluzione del genere: Lippi c’è riuscito. Un altro appunto che faccio a Lippi è su Quagliarella; ha giocato 45 minuti ed è stato nettamente il giocatore migliore della nazionale (un gol valido, un gol annullato per fuorigioco millimetrico, un gol sfiorato e l’azione straripante del primo gol). Mi chiedo perché il nostro allenatore non l’abbia mai fatto scendere in campo prima, possibile che durante tutto il ritiro non si sia accorto che si trattava del nostro attaccante più in forma? Questa è la sconfitta di Lippi e della sua arroganza ma è anche la sconfitta di un movimento che non produce fuoriclasse da tempo (ad esclusione di Cassano e Balotelli, non convocati) e che ha bisogno di ripartire davvero da zero. Buona fortuna Cesare!

Marcello Lippi

4 Commenti

  • Almeno uno tra Cassano, Miccoli e Balotelli, per quanto difficili da gestire caratterialmente, ci stava tutto.
    D’altronde da un allenatore abituato ad allenare fior di campioni come Lippi questa capacità era tra le minime richieste.
    Speriamo in Prandelli, anche se sono scettico verso la scelta di un tecnico, pur bravo, senza la dovuta esperienza internazionale

  • roberto ha detto:

    andate a controllare chi sono i calciatori assistiti dal figlio di Lippi (il quale fa il procuratore calcistico).
    E poi non è certamente come dice Buffon che l’italia è questa, i nomi c’erano: Storari, Materazzi, Paolo Cannavaro, Ambrosino, De Gennaro, Perrotta, Aquilani, Del Piero, Cassano, Balotelli, Borriello, Miccoli.
    La Lega italiana non dovrebbe dare nemmeno un euro “dei tre milioni” a quel arrogante quanto incapace di Lippi il quale si definisce C.T. (vedi trasmissione di Piero Chiambretti) e non un semplice allenatore.

  • paola ha detto:

    concordo pienamente sul discorso di Lippi e aggiungo che è vergognoso che il campionato italiano non punti sui calciatori italiani ma vada a cercare solo gli stranieri…

  • Enrico Carlo ha detto:

    tu dici questo solo perchè lippi era l’allenatore della juve!

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