SAMUELESILVA
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Nessuno mi ha mai battezzata

23 luglio 2008

Ho appreso da Beggi della storia di Ursula Dufour e ho subito ordinato il libro di Manila “Proserpina” Benedetto. Ho approfittato del giorno di vacanza per leggere tutto in un fiato “Nessuno mi ha mai battezzata“. Leggere un libro del genere sotto il sole, in spiaggia, comodamente sdraiato, è stato qualcosa di FAVOLOSO. Si tratta di un thriller, una storia introspettiva che racconta dal punto di vista del killer una serie di omicidi. Mai mi sarei aspettato da Manila una storia del genere; davvero fuori degli schemi. Se posso trovare un difetto posso dire che il linguaggio in alcuni casi è troppo aulico e ricercato come a voler impressionare il lettore. Fa bello, fa impegnato, ma non serve. Dovrebbe essere un’opera prima, almeno penso, e Manila è riuscita a sorprendermi e a conquistarmi per oltre un’ora: un mix di psicologia, noir, romanzo e giallo che consiglio assolutamente di leggere.

Tittyna: “Non è una scrittura semplice, quella di Manila Benedetto, scorrevole certo ma ricercata, ricca, che induce a fermarsi sui pensieri impressi sulla carta e che non lasciano indifferenti, come quando leggi qualcosa che hai pensato anche tu, senza mai avere le parole giuste per dirlo. Allíazione vera e propria, che potrebbe indurre a ritenerlo un giallo, si affiancano le considerazioni personali del personaggio principale (di chi si tratta lo scoprirete leggendo) tipiche della letteratura noir, ma anche del romanzo nel senso più ampio del termine”.

iPhone: Nessuno mi ha mai battezzata sulla sdraio

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